La sensazione che qualcosa di grosso stesse accadendo era nell’aria e adesso arriva il clamoroso annuncio di Amadeus in vista di Sanremo 2024. Senza troppi giri di parole, il conduttore ha affermato di lasciare il festival dopo la prossima stagione. I motivi non sono stati del tutto chiariti, in quanto non si sarebbe ben capito se sia una scelta del diretto interessato o dei vertici Rai che stanno stravolgendo il palinsesto. A tal proposito però Ama mette in chiaro le cose e accenna un discorso sul rapporto con la politica.
Sanremo 2024: Amadeus lascia il festival
Dopo edizioni su edizioni che hanno segnato record sempre più incredibili, Amadeus ha annunciato di lasciare la conduzione del festival. Senza alcun dubbio, Sanremo 2024 sarà l’ultima stagione che lo vedrà alla guida della kermesse. I dubbi sulla permanenza del conduttore erano arrivati già quest’anno, ma poi è spuntata la smentita dei vertici che invece l’hanno riconfermato. Tuttavia, c’è sempre stata la sensazione che il governo, che sta letteralmente rivoluzionando la Rai, avrebbe fatto a meno di lui. Ad ogni modo, Ama spiega: “Cinque di seguito sono tanti. Aver eguagliato Pippo Baudo e Mike Bongiorno è un onore. Se tra qualche anno mi venisse richiesto potrei tornare, in futuro sì ma adesso mi devo fermare. Pure Morandi lo ha condotto con me a 78 anni”
Sanremo 2024: l’addio di Amadeus
Mentre si cerca di capire se la scelta sia stata presa da Amadeus o dai vertici, il conduttore rivela di avere comunque ottimi rapporti con i dirigenti: “Ringrazio Carlo Fuortes e Stefano Coletta per questi anni insieme, per la libertà e la fiducia. Ho rapporti ottimi con Roberto Sergio, un dirigente che conosce bene l’azienda, arriva dalla radio e conosce l’importanza della musica e la necessità di rispecchiare l’attualità discografica. Davvero nessun problema. Ci siamo confrontati e ho avuto tutte le rassicurazioni per poter fare il mio lavoro liberamente“. E ancora accennando alla politica: “Non ho rapporti. Mi infastidisce quando dicono che faccio un Sanremo politico perché non è così. Sono come un attaccante con la carriera al servizio dei risultati: se segno gioco, se faccio male vado in panchina. Non mi sono mai schierato politicamente, non ho mai chiesto a un cantante o un ospite per chi votano, non ho mai scelto una canzone in base a una corrente politica. Non mi interessa e non sono tenuto a saperlo“.
Sicuramente Amadeus ha fatto un ottimo lavoro fino ad ora, ma c’è sempre chi ha qualcosa da dire in merito pro o contro il lavoro altrui. Speriamo che il conduttore decida di cambiare idea e di restare al timone della competizione canora del Festival di Sanremo.
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